Huck Finn

scrittori e scritture; libri e riviste; racconti e raccontati

24.12.05

Due piccoli grandi libri: buddismo laico - Batchelor e Hagen

Fra i libri letti quest'anno che hanno lasciato un segno (a proposito, chi vuole dare un'occhiata a quelli scelti dai partecipanti al gruppo di lettura di Cologno, li trova sul blog del gruppodilettura.blogspot.com, oppure attraverso il tag di delicious) mi piace citare: Stephen Batchelor, Buddhism without Beliefs, Bloomsbury; e Steve Hagen, Buddhism plain and simple, Penguin.
Due piccoli libri che potremmo definire "introduttivi"; definizione che però è decisamente riduttiva. la portata dei due libri infatti mi pare assai maggiore di quella di semplice avvio alla conoscenza del buddismo. Il testo di Hagen attraversa in modo credo ortodosso i fondamenti di base: le quattro verità, con, nell'ultima verità, il sentiero suddiviso in otto parti, per arrivare alla cessazione del duhkha (concetto complesso, a volte tradotto con "sofferenza", ma che comprende molti aspetti diciamo così difficili della condizione umana). Batchelor va decisamente oltre, tralascia l'esposizione
sistematica e estrae dal buddismo alcune idee per radicalizzarne la forza "laica", non religiosa.
Nelle parole di Batchelor, tra l'altro, eccheggiano spesso i concetti di fallibilità, contingenza, dubbio: così frequenti in quel piccolo libretto sull'essere laico, Giulio Giorello, Di nessuna chiesa, del quale abbiamo parlato nei giorni scorsi.