Huck Finn

scrittori e scritture; libri e riviste; racconti e raccontati

26.11.04

steinbeck senza biblioteche


John Steibeck Posted by Hello

A Salinas, Calfornia, la città di John Steinbeck, vogliono chiudere le (tre) biblioteche pubbliche per risparmiare un po' di soldi dell'amministrazione. Centocinquantamila abitanti - in buona parte latinos - resteranno quindi senza sistema bibliotecario pubblico.

libri novita': lo zen e l’arte del giardino (con un minigiardino)

libri novita': lo zen e l’arte del giardino

Lo Zen e l'arte del giardino (Magazizni Salani: è un kit che
comprende un libro e un mini giardino zen (euro 29,50)

(dal comunicato stampa di magazzini salani)

Il kit contiene:
1) Il libro Lo ZEN e l’arte del giardino che illustra
dettagliatamente la ragione per la quale i giardini giapponesi sono
oggetto di culto e di sviluppo del senso religioso in quel paese. Si
parte dai concetti preliminari della filosofia Zen sino al capitolo
intitolato L’arte non effimera del giardino che introduce allo
spirito fondamentale del libro ma anche al perché della
riduzione del giardino a dimensioni simboliche, proprio
com’è il caso di questo kit. Nell’approccio alla
filosofia del giardino Zen è insita la possibilità di
attivare e raggiungere un tranquillo spazio mentale che favorisca la
meditazione e il relax.
2) Un recipiente in legno aiux in cui mettere la sabbia
3) Un sacchetto di sabbia bianca di fine quarzite
4) Un rastrello in legno di pino
5) Cinque pietre di fiume di montagna

Il "giardino" può cambiare posizione all’interno
dell’ambiente e mutare rappresentazione di giorno in giorno con
il semplice utilizzo del rastrello, infine può essere
trasformato in un soprammobile che stimoli la pacifica conversazione.

Come infatti ripete lo Zen: “il giardino crea un senso di
tranquillità, immobilità e calma; la mente può
espandersi e liberare l’immaginazioneâ?¦”.
Dal 2 Dicembre in tutte le librerie e su www.parcolibri.it.
Euro 29,50

25.11.04

libri novita': alice munro, _ in fuga _

Einaudi pubblica _ In fuga _ (316 pp, 18 euro) una nuova raccolta id
racconti della scrittirce canadese Alice Munro.


Dalla scheda Einaudi


Scrive Pietro Citati a proposito di Alice Munro: «All'improvviso
apre uno spazio bianco in un racconto. In quel bianco trascorrono
anni, decenni: un abisso allontana il presente e il passato; il tempo
passa senza che nessuno se ne accorga; e noi avvertiamo, al tempo
stesso, il senso della continuità e quello della lacerazione
che formano il tessuto diseguale della nostra vita».
In questa nuova raccolta della Munro, contrariamente a quanto succede
nelle altre, ci sono tre racconti - Fatalità, Fra poco e
Silenzio - che hanno come protagonista la stessa donna, collegati. O
meglio, separati da bianchi abissi in cui il tempo e i sentimenti
precipitano per poi riaffiorare dando vita a situazioni che
costituiscono storie a se stanti: cesure drastiche, ma non dissimili
dai «bianchi» all'interno di ciascun racconto di cui parla
Citati. È come se le storie della Munro tutte insieme
narrassero un lungo romanzo-mosaico in cui ciascuna tessera è
la vita di una donna e del paesaggio umano e naturale che la circonda.
Quella di Juliet, la protagonista dei tre racconti sopra menzionati,
è la storia della separazione traumatica e dolorosa fra una
madre e una figlia, attraverso la quale entrambe ritrovano la propria
identità e il coraggio di vivere seguendo il desiderio, invece
che il dovere.

schindler: la lista che (forse) non esiste

Secondo una nuova biografia, Oskar Schindler - l'industriale
raccontato da Thomas Keneally nel romanzo storico che ha anche
ispirato Steven Spielberg per il suo famosissimo film, _ Shindler's
list _ - non avrebbe mai complilato la famosa lista che ha salvato
piu' di mille ebrei dallo sterminio. Secondo David Crowe, uno storico
americano dell'Università del North Carolina (affiliato
all'Holocaust Memorial Museum di Washington), Schindler sarebbe stato
in prigione in quel periodo e altri avrebbero riempito di nomi la
lista dei lavoratori ritenuti "essenziali" all'attività
produttiva della fabbrica. Le rivelazioni sono contenute nel libro:
Oskar Schindler: The Untold Account of his Life, Wartime Activities
and the True Story behind the List.

La figura di Shindler esce con tratti meno eroici rispetto a quelli
del romanzo e del film, anche se il valore della sua trasformazione
morale rimane notevole.

La
recensione del New York Times
_ Book Adds Layers of Complexity to the Schindler Legend _

24.11.04

libri novita': tomasz kizny, _ gulag _;. e _ storia di uomini giusti nel gulag _

Lo pubblica Bruno Mondadori (59 euro per 496 pagine e 550 fotografie) questo libro, _ Gulag _, quasi un album fotografico per documentare morte e vita nei campi dii internamento sovietici. L'autore/curatore, Tomasz Kizny ha scovato le immagini con una ricerca di 17 anni in archivi dell'Urss e della Polonia.
L'altro libro, _ Storia di uomini giusti del Gulag _ (sempre Bruno Mondadori, 22 euro), si compone invece di interventi di più autori dedicati alle vicende di persone passate nell'inferno dell'universo concentrazionario comunista. Si tratta, tra gli altri, di Anna Achmatova, Vasilij Grossman, Alexander Solzenicyn, Varlam Salamov, Andrej Sacharov, Gustav Herling. La prefazione è di Gabriele Nissim

19.11.04

fiera del libro di torino: 60 scrittori dell'_altro mondo_

Nell'ambito della prossima edizione della fiera del libro di Torino -
dal 5 al 9 maggio 2005, al Lingotto - ci sarà anche "Lingua
madre": un'iniziativa alla quale parteciperanno 60 scrittori
provenienti da paesi africani, asiatici e latinoamericani. Tra gli
altri: Salman Rushdie, Amitav Gosh, V.S. Naipul, Derek Walcott, Tahar
Ben Jelloun.
''Lingua madre'' intende ribadire, dicono gli organizzatori, la
volontà di Torino di essere "luogo deputato ad osservare e
ospitare, in modo trasversale, le culture di minoranza, quali risorsa
infinita nel panorama globalizzato".

novita': isabel allende. _ la foresta dei pigmei _

_ La foresta dei pigmei _ e' la terza parte della serie di libri per
ragazzi scritta da Isabel Allende, la trilogia: “Avventure
dell’Aquila e del Giaguaro”.
Dalla
scheda Feltrinelli
:
Dopo aver attraversato le selve amazzoniche, le cime
dell’Himalaya e affrontato mille prove, Nadia e Alexander si
trovano ora nel cuore dell’Africa nera per salvare il popolo dei
pigmei dalla schiavitù.

L'autrice lo ha presentato cosi': ''Desideravo condurre i miei giovani
lettori lontano dagli ambienti confortevoli in cui vivono, e mostrare
loro luoghi nel mondo in cui la cultura e' differente, ma le persone
sono simili. Ogni essere umano prova le stesse emozioni e desidera le
stesse cose: noi tutti vogliamo sicurezza e affetto, ci prendiamo cura
dei nostri figli, vogliamo far parte della comunita' e vogliamo
guardare le stelle''.

15.11.04

novita': in spagna la seconda parte de il tuo volto domani, di javier marias

Arriva la seconda parte di _ Il tuo volto domani _, il romanzo fiume
in tre parti dello scrittore spagnolo Javier Marias. _ Baile y suego _
esce dopo _ Febbre e lancia _ (Einaudi). Tutta questa seconda parte si
compie in due sole notti, con Jacques Deza sempre protagonista,
insieme con il tempo, sempre compagno delle riflessioni dei personaggi
di Marias.

12.11.04

paul ginsborg: Il tempo di cambiare

Einaudi ha da poco pubblicato questo libro dello storico inglese, Paul Ginsobrg (autore di una fondamentale e bellissima _storia dell'italia dal dopoguerra a oggi e di un libro sul berlusconismo)

Paul Ginsborg
Il tempo di cambiare
Einaudi
15 euro

I suoi libri lasciano il segno, sempre!

dalla scheda sul sito Einaudi:

In un libro fortemente inconsueto che mescola l'attualità, l'analisi della società e la storia, Paul Ginsborg disegna il tracciato di una politica al futuro: che sappia scoprire e reinventare ideali riconoscendo gli stretti legami che intercorrono tra i valori universali e i comportamenti quotidiani. L'autore ci invita a ripensare le decisioni che prendiamo in famiglia, a vagliare responsabilmente il genere di beni che consumiamo, a misurare la qualità della democrazia che possiamo esercitare. Quasi un manifesto, questo ultimo lavoro di uno studioso impegnato nella società civile: tratteggia il profilo di «un mondo diverso ma possibile» e apre una discussione senza pregiudizi su come cambiare la politica.

montalban, spagna, terorrismo, paesi baschi, guerra e calcio

Frassinelli pubblica un saggio di Manuel Vasquez Montalban, _ Il
potere e la boria _, a un anno dalla morte.

A proposito di calcio di ce tra l'altro:
piu' di una volta ho espresso il mio scetticismo nei confronti delle nazionali di calcio, di quella spagnola e di qualsiasi altra, e la mia totale condanna del tentativo di creare una nazionale catalana o basca di calcio. Preferisco le squadre di club perche' sono, nonostante tutto, piu' laiche delle nazionali''. bellissimo, da sottoscrivere in pieno.

[forza inter!!!]

sebald, finalmente tradotto _ storia naturale della distruzione _

Adelphi prosegue nella pubblicazione dei libri dello scrittore tedesco
morto nel 2001 in un incidente d'auto; Gruppodilettura.blogspot.com
ne ha parlato a lungo e più volte [qui la lista gli
interventi]


Storia naturale della distruzione
Biblioteca Adelphi
Traduzione di Ada Vigliani
Prima edizione 2004
pp. 149
Euro 14,00

Il risvolto di copertina, dal sito di
adelphi


Per molti anni, anzi quasi fino a oggi, vi è stato in Germania
un argomento tabù per eccellenza: la distruzione senza
precedenti causata nella seconda guerra mondiale da oltre un milione
di tonnellate di bombe, che piovvero su centotrentuno città
tedesche provocando seicentomila morti fra i civili e sette milioni di
senzatetto. Poiché i tedeschi erano colpevoli e dovevano
elaborare la loro colpa, ciò che un intero popolo aveva patito
era destinato a passare sotto silenzio. Quando nel 1997 Sebald
trattò questo tema in una serie di memorabili lezioni a Zurigo
– ed erano lezioni, si badi bene, di poetica –, sapeva
benissimo di toccare un nervo scoperto. E nessuno come lui si sarebbe
rivelato capace di farlo.

Nel dar voce a testimonianze oculari di implacabile precisione, Sebald
ci conduce nell’epicentro del fuoco distruttivo che
incenerì, ad esempio, Amburgo, mettendo a protocollo
quell’orrore in gran parte rifuggito dagli scrittori tedeschi:
la madre con il cadavere carbonizzato del suo bambino dentro la
valigia e la famiglia che sorseggia beatamente il caffè seduta
al balcone in un sobborgo risparmiato dall’area bombing; il
libraio che tiene sotto il banco e mostra ai clienti di fiducia le
foto dei cadaveri accatastati in strada, delle case sventrate, dei
cieli in fiamme, e la massaia che lava i vetri dell’unico
edificio svettante in mezzo a un deserto di macerie. Il lettore
ritrova qui la stessa tonalità dell’opera letteraria di
Sebald, la stessa pietas verso uomini e oggetti che ispira tante
pagine della sua narrativa.

Così questa cronaca di orrori diventa un contributo a una
Storia naturale della distruzione (come avrebbe dovuto intitolarsi un
saggio del britannico Solly Zuckerman sul bombardamento a tappeto che
devastò Colonia): una storia naturale in cui hanno cessato di
valere le categorie di libertà e scelta – e tutto si
muove insieme come un efferato e inarrestabile meccanismo. Dopo le
immani risorse profuse nella costruzione di aerei e ordigni non
sarebbe stato infatti concepibile per gli Alleati scaricare le bombe
in mezzo ai campi e impedire che cogliessero il loro
«naturale» bersaglio: questo sostiene un generale
americano a cui non sarebbe certo bastato che un’immane bandiera
bianca venisse fatta sventolare sul campanile di una chiesa dagli
abitanti di una città-bersaglio. E come immagine allegorica si
staglia il bombardamento dello zoo di Berlino, con la visione
apocalittica dei pachidermi che bruciano vivi, dei loro corpi
smembrati, delle loro urla furiose.

11.11.04

novita' in libreria: l'ultimo romanzo di rosetta loy

Rosetta Loy
Nero è l'albero dei ricordi, azzurra l'aria.

Questa la scheda di einaudi

I furori della vita e dell'amore nei giorni stravolti dell'ultima
guerra, dalla campagna d'Africa alla strage di Sant'Anna di Stazzema.
Tre ragazzi, incauti e incantati come tutti i ragazzi, attraversano le
macerie di un Paese non ancora libero dagli orrori del passato.

"La nostra vita, la nostra storia. Ma soprattutto la loro, di quelli
che hanno tracciato un percorso e dopo sono franate le montagne,
l'erba ha invaso i sentieri".

La storia inizia nel 1941 e termina negli anni Sessanta. Al centro c'è
la guerra e il suo stravolgimento epocale. Il suo impatto su una
famiglia felice, fino a quando un solco nero non dividerà il "prima"
dal "dopo".
Le vicende del romanzo seguono quelle dei personaggi, tutte
intrecciate tra loro con un movimento nel tempo che ha più a che fare
con i ritmi della memoria che con quelli della Storia. Si passa dai
primi mesi di guerra, quando l'atmosfera è ancora inconsapevolmente
euforica, ai giorni più bui dell'occupazione tedesca, per risalire
alle battaglie in Nordafrica - l'assedio di Tobruk, la disfatta di El
Alamein - raccontate in modo folgorante grazie anche al ritrovamento
di un diario inedito. Infine si torna alle speranze dell'immediato
dopoguerra, per chi aveva ancora qualcosa in cui sperare.
[il resto della scheda qui: _]

10.11.04

lo scrittore norman mailer attacca bush

Norman Mailer - autore, tra l'altro, del grandisismo romanzo Il nudo e
il morto - attacca l'amministrazione Usa in una intervista sul
settimanale tedesco Stern.
Secondo Mailer, la guerra in Iraq è stata fatta perché c'era solo una
chance per l'America di uscire dai suoi problemi economici: ''Dominare
il Medio Oriente e le sue riserve di petrolio''. La presenza militare
Usa in questa regione è anche ''un passo per la dominazione del
resto del mondo''.
La democrazia in Iraq? Solo una scusa, dice Mailer. Gente come il
vicepresidente Dick Cheney o il consigliere del presidente George W.
Bush, Karl Rove, ''non sono così scemi'' di credere veramente che
''potevano instaurare su due piedi la democrazia in Iraq''. Il motto
di Cheney è ''fai quel che serve per arrivare al petrolio: ciò ci
riesce se sosteniamo di democratizzare il Medio Oriente''. A Cheney
non interessa ''un accidente'' della democrazia.
Mailer teme anche che gli Stati Uniti, con un attentato come quello
dell'11 settembre, o una grande crisi economica, si possano
addirittura muovere ''in direzione fascismo''. Già ora ci sarebbero
pronti duri come il governatore della California, l'ex attore Arnold
Schwarzenegger: ''lui ha quanto meno il miglior mento dopo Benito
Mussolini''.

8.11.04

amos oz e la necessità del sionismo

THE SPIRIT LEVEL
by DAVID REMNICK
Amos Oz writes the story of Israel.
Sul New Yorker, un profilo di Amos Oz, scrittore israeliano che nell'ultimo libro - “Sipour Al Ahava Vehoshekh” - approssimativamente una storia d'amore e di tenebra (almeno secondo quanto traduce il new yorker), racconta la vicenda di una famiglia di immigrati in Palestina sullo sfondo della grande storia dell'Europa che espelle gli ebrei e dell'insediamento dei sionisti fra gli Arabi.
Come dice la figlia di Oz, storica:
The book, portrays Zionism and the creation of Israel as a historical necessity for a people faced with the threat of extinction. It acknowledges the original sin of Israel—the displacement and the suffering of the Palestinians—but, at the same time, defends Zionism against some on the European left and among the Israeli New Historians who challenge the state’s claim to legitimacy even now, almost six decades after its founding.

The New Yorker

6.11.04

una nuova biografia di william faulkner

--da new republic--
One Matchless Time: A Life of William Faulkner
By Jay Parini
(HarperCollins, 492 pp., $29.95)

4.11.04

il premio nobel letteratura Jelinek su Bush: vedo decenni oscuri

Il Premio Nobel della letteratura 2004 Elfriede Jelinek sulla rielezione di Bush: La rivoluzione conservatrice sara' ora consolidata.Vedo decenni molto oscuri avvicinarsi.
Secondo la scrittrice austriaca, si sviluppera' un crescente isolazionismo americano che sara' affiancato da aggressione verso l'esterno.
Jelinek ha anche confermato che non andra' di persona a Stoccolma il 10 dicembre prossimo per ritirare il premio Nobel, spiegando che il suo discorso e' gia' stato registrato lo scorso fine settimana a Vienna e verra' tramesso su uno schermo video in occasione della cerimonia. ''E' stata una mia idea'', ha detto.

a distanza di anni un critico rilegge catcher in the rye |il giovane holden|

e non gli piace per niente
J.D. Salinger's Holden Caulfield, Aging Gracelessly
By JONATHAN YARDLEY
Tuesday, October 19, 2004;
Viewed from the vantage point of half a century, the novel raises more questions than it answers. Why is a book about a spoiled rich kid kicked out of a fancy prep school so widely read by ordinary Americans, the overwhelming majority of whom have limited means and attend, or attended, public schools? Why is Holden Caulfield nearly universally seen as "a symbol of purity and sensitivity" (as "The Oxford Companion to American Literature" puts it) when he's merely self-regarding and callow? Why do English teachers, whose responsibility is to teach good writing, repeatedly and reflexively require students to read a book as badly written as this one?
leggi l'articolo washingtonpost.com

ancora sul nuovo philip roth: dalla london review of books

Just Folks :: Michael Wood applauds Roth's counter-historical bestseller
"But what's astonishing is still the quiet domesticity of the story and its telling. The small scale of these lives almost allows us to miss - and this is the point - the large scale of the threat. History is not only what happens to everybody, and not only the narrative of fear; it is also, seen from another angle, the way we tame our surprises. America is bowled over by Lindbergh's landslide victory, but 'by the day after . . . everybody seemed to understand everything.' And what is studied in schools, Roth says, is 'harmless history, where everything unexpected in its own time is chronicled on the page as inevitable. The terror of the unforeseen is what the science of history hides, turning a disaster into an epic.' For this very reason, The Plot Against America refuses the epic note and proportion." 29/10/2004 12.33
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