Huck Finn

scrittori e scritture; libri e riviste; racconti e raccontati

30.9.04

American Jewish History: a Chance to Reflect - The Chronicle of Higher Education

American Jewish History: a Chance to Reflect

By JONATHAN D. SARNA

This year Jews across the United States are commemorating the 350th anniversary of Jewish life in America. Books, exhibits, lectures, conferences, television and radio programs, films, concerts, even dance recitals are planned to mark the occasion. The U.S. Congress interrupted its business to produce an official commemorative resolution, and a national commission brought together for the first time the Library of Congress, the National Archives, the American Jewish Historical Society, and the Jacob Rader Marcus Center of the American Jewish Archives "to foster and sponsor a variety of historical activities that advance our understanding of the American Jewish experience as it marks this milestone anniversary." See http://www.celebrate350.org for a complete list of events.

29.9.04

|Philip Roth - Nuovo romanzo. Guardian

|Philip Roth - Nuovo romanzo
One angry man

Creative genius, bitter critic, misogynist... Whatever you think of Philip Roth there's no doubt he's one of the world's most brilliant writers and that age has not mellowed him. His new novel is his most political - and personal - yet

Sean O'Hagan
Sunday September 26, 2004
The Observer

Patagonia: end of the trail - By Luis Sepúlveda

Le Monde diplomatique
BUTCH CASSIDY AND THE SUNDANCE KID
Patagonia: end of the trail

By Luis Sepúlveda

WE WERE in southern Argentina, not far from El Bolsón, a picturesque town on the border between the provinces of Río Negro and El Chubut. The giant poplars sheltering the cemetery bent in the wind. Their foliage formed a huge dome over all who rested there, people who had come to this southern tip of the world with their dreams, ambitions, hopes, plans, loves and hates - the basic ingredients of our brief passage on earth. These polyglot people in their different costumes had come from all over the world only to end up in this forsaken, windswept cemetery, united through eternity in the universal language of death...

24.9.04

Benetton; historias del nuevo rey de La Patagonía

Benetton vs. Mapuche

The hearing of Benetton against the Mapuche family Curiñanco-Nahuelquir finished in Esquel. The indigenous couple had been accused by the South Argentina Land Company (CTSA), subsidiary of the Italian corporation, of seizing 530 of the 900,000 hectares they own in Patagonia.

Atilio Curiñanco and Rosa Nahuelquir had occupied, in August 2002, land which they considered communal -property of the state- to create a family settlement, but a few weeks after starting work, a complaint by the administrator of the Benetton estate derived in a violent eviction and the destruction of the work that the family had completed during the course of a month.

6.9.04


Graceland, davanti alla tomba di Elvis, estate 1990 Posted by Hello

2.9.04

appunti su: cosa leggono e come i gdl - lavoro in progress

APPUNTI VARI
Già, bella domanda! Cosa leggono i gruppi di lettura? Domanda cruciale, risposta molteplice, sfuggente, forse impossibile.
Quindi, prima di provare a fotografare cosa leggono i Gdl, dobbiamo occuparci di alcune regole che governano la scelta dei libri. E, in secondo luogo, di definire il duplice senso della domanda stessa. Perché “cosa leggono i Gdl?” va inteso sia nel senso: “quali libri leggono?”, sia in quello, più difficile da afferrare, -: quali parti, quali sensi, quali aspetti, quali livelli di un libro leggono?

Gdl nuvola di vapore instabile: le regole che lo tengono insieme sono sostanzialmente quelle della scelta!

Gdl _anche_ aggregato di consigli e di consiglieri di lettura: la relazione di questa condizione con quella di “spazio pubblico per la scelta”



1
Premessa: la scelta collettiva

Un Gdl è prima di tutto la scelta di ciascuno di leggere _insieme_ con gli altri componenti del gruppo. Una scelta quasi (vedremo che ci sono delle regole) indipendente dal libro scelto.
Affermazione paradossale, se si pensa a quanto un lettore forte, (come in genere è quello dei Gdl), abbia a cuore la scelta delle sue letture: quel libro in quel momento.
Ebbene l’adesione – più o meno formale che sia – a un Gruppo di lettura è prima di tutto accettare di rinunciare per almeno un libro al mese a quella scelta autonoma, individuale – io e il libro che mi appresto a decidere di leggere – che è uno dei piaceri impareggiabili di preparazione della lettura tradizionale, individuale. Questo lo seghiamo

Questa rinuncia dell’individualità della scelta del libro è parte essenziale del patto sul quale si fonda il Gdl: accettare la scelta condivisa e accettare di partecipare alla condivisione della scelta è dunque la premessa necessaria per rendere, almeno parzialmente, collettiva l’esperienza della lettura, anche quando – ed è la maggioranza dei casi - il gesto del leggere continua a essere individuale. Infatti tutta la relazione con il libro prescelto da quel momento cambia. La sua lettura, in poltrona alla luce della lampada, in autobus o in biblioteca o al parco, ha come sfondo la sua premessa – la scelta collettiva – e il suo futuro – il discorso pubblico che attorno a quella lettura si andrà a svolgere. Questa lettura sarà allora parte di un altro contesto, che la lettura da single non può creare. (questo senza implicare giudizi di valore sulla qualità della lettura).
Il contesto pubblico dunque. Ma di cosa si tratta esattamente?

Anche in questo caso la definizione precisa sfugge. Si può dire che questo contesto sia ricco di modi di leggere, modi che sovente diventano contagiosi; modi che un lettore solo (almeno non quello professionale) non metterebbe mai in scena contemporaneamente.
Il Gdl crea insomma una rappresentazione parziale, ma esemplare, di come e quanto ogni libro sia, oltre che il testo scritto dall'autore, anche l'insieme delle letture che di quel libro hanno fatto tutti i lettori.
Il tutto, indipendentemente da ogni giudizio sulla qualità della lettura (della lettura, non dell’opera letta)
Dunque il fatto che la scelta sia collettiva dà l’impronta a tutta la lettura successiva. Il che comporta anche che non tutti i Gdl abbiano queste caratteristiche. In questo senso un Gdl che dà solo un consigli di lettura e raccoglie al termine del mese pareri di lettura è molto meno del contesto pubblico della lettura, del quale stiamo intravedendo i confini e i caratteri.

Detto questo, va anche chiarito che non è che chi partecipa a un Gdl sia disposto a leggere qualsiasi cosa visto che lo fa con il gruppo. Rimangono dei confini, delle soglie, che ciascuno ritiene di non poter varcare. I confini non vengono mai segnati e detti esplicitamente, forse sono anche mobili, cambiano nel tempo: ma in ogni momento sono sempre ben presenti a ciascuno e sono il frutto di negoziazioni tacite, silenziose: il cui risultato è un pensiero del tipo: “Partecipo a questo gruppo perché so che mai e poi mai leggeremo quella roba”, che ognuno ha pronto dentro di sé e che quasi mai formula apertamente, neppure a se stesso.

Con questa regola di base, questa premessa costituente, il componente del Gdl accetta di “vedere” cosa questo aggregato mobile – del quale si sente parte ma dal quale sa che in ogni momento può separarsi - e dai confini incerti gli proporrà. Ed è disposto a considerare le possibili scelte quanto più il Gdl si dimostra disposto ad ascoltare, almeno in linea di principio, il suo punto di vista sulla scelta. Quanto più la scelta possibile del libro da leggere contempla anche le sue attuali o potenziali proposte.

Quindi, la seconda regola di base per il funzionamento del Gdl (almeno per quanto riguarda la selezione di cosa si legge) è la garanzia che la scelta del libro non escluda mai in linea di principio le opzioni dei componenti. Sono parte del gruppo se so che le mie proposte vengono almeno prese in considerazione.
Perché, **e su questo tema torneremo più avanti**, il Gdl è, anche un aggregato di consigli e di suggeritori di lettura per persone disposte ad ascoltarli oltre che a darli questi consigli (cioè gli altri componenti del Gdl).

Accettate queste premesse – sia ben chiaro, indispensabili per tenere insieme quel gruppo sociale in divenire e in continua ri-definizione che è un Gdl, ma non le uniche -; accettate queste premesse, si diceva, il Gdl ha di fronte gli immensi scaffali della biblioteca, dai quali scegliere.


Casistiche di scelta dei Gdl