Huck Finn

scrittori e scritture; libri e riviste; racconti e raccontati

27.6.02

Motherjones.com -- The Rough Beast Returns Anti-Semitism is back, taking the place of intelligent criticism of Israel and its policies. And if that wasn't bad enough, students are spreading the gibberish.
June 17, 2002

26.6.02

Trading on the Future, Technology Review
By Daniel Tynan - June 21, 2002
Tea leaves and crystal balls aside, some researchers believe the future isn’t as murky as it used to be—and that may soon be bad news for terrorists.
...Four professors from the University of Iowa’s Tippie College of Business believe these sorts of mistakes can be cured with capitalist theory and software. Their newly formed company, called Martek Technology Systems, sells software that employs the basic trading infrastructure of Wall Street to create information markets that trade shares in unusual commodities such as political candidates or box office receipts.

Determinism
General Information
Determinism is the theory that all human action is caused entirely by preceding events, and not by the exercise of the Will. In philosophy, the theory is based on the metaphysical principle that an uncaused event is impossible. The success of scientists in discovering causes of certain behavior and in some cases effecting its control tends to support this principle.

25.6.02

Articoli
Jacques Le Goff
Morale e politica alle soglie del XXI secolo
Si potrebbe pensare però che per questo gli accadimenti futuri siano già stabiliti ?
A questo punto bisogna evitare un'idea semplice quanto falsa: il determinismo storico. Se il presente e l'avvenire nascono dal passato e sono segnati dal passato, resta tuttavia una parte di caso: l'avvenire è un farsi, l'avvenire è inconoscibile e lo storico non è un indovino; egli non conosce il futuro, ma può e tanto più deve illuminare il futuro per ciò che conosce del passato e con l'analisi del presente. Infatti, un'altra definizione dello storico è quella che lo caratterizza come lo specialista della continuità e dei cambiamenti nell'evoluzione delle società umane, attraverso il tempo. Lo storico deve reperire ciò che, a volte, sotto la copertura e la superficie mutevole e brillante degli eventi, esiste come struttura e come fenomeno profondo. D'altra parte, deve essere sensibile ai cambiamenti, perché la storia non è immobile e le società che costituiscono il suo oggetto di studio non sono immutabili. Ecco perché credo che lo storico abbia qualcosa da dire sul modo in cui si annuncia il XXI secolo e possa formulare delle ipotesi illuminate e ragionevoli, sulla base di ciò che sa del passato e del presente, sul modo in cui entreremo nel XXI secolo.

determinismo, strutture storiche e caso: Marc Bloch
Immagini del pensiero (7/1/1998)
Jacques Le Goff
Alle soglie del XXI secolo
Come aveva già detto Marc Bloch, lo storico francese fucilato dai Tedeschi nel 1944: la storia è la scienza degli uomini in società e nel tempo. Bloch aveva precisato che la storia si fa con un doppio movimento: illuminando il presente mediante il passato - e questa è sempre stata la funzione della storia -, ma anche il passato mediante il presente, perché il passato si comprende meglio alla luce di quello che è successo dopo e alla luce delle questioni che gli pone lo storico, guardando alla propria epoca e ai suoi problemi. Marc Bloch aggiungeva: compete allo storico di interessarsi del futuro. A questo punto bisogna evitare un'idea semplice quanto falsa: il determinismo storico. Se il presente e l'avvenire nascono dal passato e sono segnati dal passato, resta tuttavia una parte di caso: l'avvenire è un farsi, l'avvenire è inconoscibile e lo storico non è un indovino, non conosce il futuro, ma può e tanto più deve illuminare il futuro per ciò che conosce del passato e con l'analisi del presente. Infatti un'altra definizione dello storico è di essere lo specialista della continuità e dei cambiamenti nell'evoluzione delle società umane, attraverso il tempo. Lo storico deve reperire ciò che, a volte, sotto la copertura, sotto la superficie mutevole e brillante degli eventi, esiste come struttura, come fenomeno profondo e, d'altra parte, deve essere sensibile ai cambiamenti, perché la storia non è immobile e la società, le società, che essa studia, non sono immobili

Storicismo, determinismo e storia: karl popper
"La tesi fondamentale di questo libro è che la credenza diffusa nel determinismo storico e nella possibilità di predire il corso storico razionalmente o ‘scientificamente’ è una credenza errata."
Miseria dello storicismo
Karl Raimund Popper
Traduzione: Carlo Montaleone
Collana: Universale Economica Saggi
Pagine: 168
Prezzo: Euro 8,0
Il libro
La storia non ha un senso di marcia e non è possibile stabilire la direzione del suo corso, né prevedere le sue finalità. Qualsiasi credenza deterministica è errata, perché non disponiamo di strumenti che ci permettano una previsione scientifica degli eventi. Questa tesi, coltivata da Popper all’indomani del primo conflitto mondiale, maturata nel corso degli anni successivi, è emersa al dibattito solo nel secondo dopoguerra provocando diversi imbarazzi.

19.6.02

Salon.com Books | "Pot Planet" by Brian Preston "Pot Planet" by Brian Preston
A marijuana connoisseur travels around the world seeking out the people who grow, smoke and worship weed -- and the people who try to stop them

13.6.02

Asociación Italiana de Bibliotecas
Traducido al español por IMC Madrid
Por cheval
¿Qué pensáis de la reciente ley sobre los derechos de autor que impide (también en las bibliotecas) la reproducción de más del 15 % de textos en el mercado? ¿Puede ser un modo efectivo de proteger a los autores y de favorecer el mercado del libro y la difusión de la lectura?
No. La difusión de la lectura se favorece permitiendo la difusión de los textos, no restringiéndola. Si uno no tiene los más de 20 euros que hacen falta para comprar un libro, no los tiene y punto. ¿Qué va a hacer, enterrar una moneda en el Campo de los Milagros? La prohibición de la reproducción va a afectar a un grupo de personas que las casas editoriales (como las discográficas) ya han perdido, por culpa de políticas miopes, del continuo incremento de los precios y de la caída constante de calidad. En el ámbito universitario, podemos pensar en los numerosísimos textos que forman parte de los programas, aunque son mediocres o incluso pésimos, sólo porque los ha escrito un amigo o un compañero de cuerda... Más en general, puede apreciarse que toda la legislación sobre los derechos de autor a nivel planetario es expresión de una mentalidad oligárquica y represiva, cada vez más reducida a defender los privilegios de lobbies obsoletos, multinacionales y potentados que campan sobre la apropiación indebida de lo que debería ser de todos

12.6.02

Rebelin - Cultura Soy muy especial. Mi tecnología es insuperable. Funciono sin hilos, baterías, pilas o circuitos electrónicos. Soy útil incluso donde no hay energía eléctrica. Y puedo ser usado incluso por un niño: basta con abrirme.

Nunca fallo, no necesito manual de instrucciones, ni de técnicos que me reparen. Paso de oficinas y herramientas. Estoy exento de virus, aunque figure en el menú de los proyectos. Si hay algo que el lector no entienda en mí, hay otro colega que explica todos mis vocablos.

Boston Globe Online / Living | Arts / Narrative of a slave tale hen does a novel become a literary artifact? When it is revealed to be a tissue of ''echoes,'' ''borrowings,'' and outright copying.

Guardian Unlimited Books | LRB essay | Faking it: the art of literary forgery If our language is no more than recycled words, what does it mean for a literary work to be 'authentic'? In the latest exclusive essay from the London Review of Books, Terry Eagleton explores the topsy-turvey world of postmodernist theories of plagiarism, in which filching is creative and the forged work is the truest one.

10.6.02

The Spectator.co.uk SPAIN BETRAYED: THE SOVIET UNION IN THE SPANISH CIVIL WAR
edited by Ronald Radosh, Mary R. Habeck and Grigory Sevostianov
Yale, £27.50, pp. 537, ISBN 0300089813
Only one possible subject existed ‘for a good novel on the Spanish war by a writer with Malraux’s previous political awareness’, the American art critic Clement Greenberg told a friend in 1939

7.6.02

The New York Review of Books: Pilgrim's Progress Sinclair Lewis, with a crumpled face, red hair, manic zest, and manic writing, came forth from Sauk Centre, Minnesota, the year of his birth, 1885. His father was a doctor and after the death of his mother he had a kind, ambitious, ever-onward stepmother. The young man was not a hick, although he could pose as one when it suited him; nevertheless his gift for the language and the posturings of a country boy lead one to speculate that the tangled roots of provincialism still sprouted within him. On the other hand, he was as mobile as a hardy cormorant who by gluttonous study and preparation made his way to Yale and then off in the blue. After college, he will alight in Greenwich Village; Carmel, California; Washington; and Long Island; later, with his marriage to the famous columnist Dorothy Thompson, he more or less hitched a ride with her to London, Berlin, Vienna, and Moscow.

5.6.02

ABCNEWS.com : Save the Whales, Kill a Culture? May 29 — For the Makah, whaling is a tradition dating back centuries, but one animal protection group says that in the modern world, there is no place for such "recreation."

Rebelin - Cultura Son dos los campeonatos mundiales de fútbol. En uno juegan los deportistas de carne y hueso. En el otro, al mismo tiempo, juegan los robots. Las selecciones humanoides disputan la RoboCup 2002 en el puerto japonés de Fukuoka, frente a la costa coreana. Los torneos de robots ocurren, cada año, en un lugar diferente. Este es el sexto. Sus organizadores tienen la esperanza de competir, de aquí a algún tiempo, contra las selecciones de verdad. Al fin y al cabo, dicen, ya una computadora ha derrotado al campeón Gary Kasparov en un tablero de ajedrez, y no les cuesta tanto imaginar que los atletas mecánicos lleguen a lograr una hazaña semejante en una cancha de fútbol. Los robots, programados por ingenieros, son fuertes en defensa y rápidos y cañoneros en el ataque. Jamás se entretienen con la pelota. Cumplen sin chistar las órdenes del director técnico y ni por un instante cometen la locura de creer que los jugadores juegan.

Football Poets - Bertie Falstead England's Oldest Man Remembers the 1915 Christmas Truce Bertie Falstead England's Oldest Man Remembers The 1915 Christmas Truce...

The trenches Legend has it that on Christmas Day 1915, soldiers from both sides of the trenches met up in No-Man’s-Land for a game of football. Nothing official was kept of this brief meeting between enemies so our knowledge of what took place has always been somewhat patchy.
Bertie Felstead, the last known survivor of that football match, died in July 2001 aged 106 years.
Bertie Felstead remembered the following:
He was a member of the Royal Welch Fusiliers.

Aftermath: Death of last survivor of first world Christmas Truce In 1998, some 80 years after the armistice that ended the first world war, the French government, in a gracious and imaginative gesture, awarded the small band of British survivors the Legion d’Honneur. Among the recipients was Bertie Felstead, then a lively centenarian living in a Gloucestershire nursing home, and the last surviving participant in the famous Christmas truce of 1915, when British and German forces laid down their weapons and fraternised in no-man’s land.

4.6.02

Rebelin - Cultura Eduardo Galeano
La Jornada
En los conflictos en el mundo, el futbol es el único instrumento de conciliación que no ha fracasado
El año pasado murió el hombre más viejo de Inglaterra. La vida de Bertie Felstead había atravesado tres siglos: nació en el siglo 19, vivió en el 20, murió en el 21.
El era el único sobreviviente de un célebre partido de futbol, que se jugó en la Navidad de 1915. Se enfrentaron en ese partido los soldados británicos y los soldados alemanes. Una pelota apareció, venida no se sabe de dónde, y se echó a rodar, no se sabe cómo, entre las trincheras. Entonces el campo de batalla se convirtió en campo de juego, los enemigos arrojaron al aire sus armas y saltaron a disputar la pelota, todos contra todos y todos con todos.

spiked-politics | Article | All cultures are not equal 'I denounce European colonialism', wrote CLR James. 'But I respect the learning and profound discoveries of Western civilisation.' (1)
James was one of the great radicals of the twentieth century, an anti-imperialist, a superb historian of black struggles, a Marxist who remained one even when it was no longer fashionable to be so. But today, James' defence of 'Western civilisation' would probably be dismissed as Eurocentric, even racist.

Why Johnny Won't Read (washingtonpost.com) Boys will be boys -- and with the right books and role models, they'll be readers, too